Bill Viola e Picasso

sx: "Visitazione" (1537) di Pontormo - dx: "The Greetings" (1995) di Viola
Si è conclusa il 6 gennaio 2009 la mostra di Bill Viola al Palazzo delle Esposizioni. Viola, che si trascina questo nome italiano a causa del nonno lombardo, nasce a New York nel 1951. Produce opere video che filma con telecamere ad alta definizione e riproduce in slow motion, espandendo il tempo. Si dice che il suo lavoro “riempia lo spazio tra cinema e pittura” e di questo ne è prova l’opera “The Greetings” che riprende il quadro di Pontormo, la “Visitazione”. Così anche per la sua opera “Emergence” che ricrea il tempo precedente e seguente alla “Pietà” (1424) di Tommaso Masolino.

sx: "Pietà" (1424) Tommaso Masolino da Panicale - dx: "Emergence" (2002) di Bill Viola
La lentezza estrema dei video trasporta ogni dettaglio dai meccanismi della percezione alla comprensione, prolungando e rinnovando lo stupore visivo tipico dell’immagine statica ai tempi lunghi dell’opera cinematografica. Tra i lavori che preferisco: “The crossing”, “Surrender”, “Emergence”, “Catherine’s room” (quattro video di quattro momenti simultanei), “The Locked Garden”, “Observance” (che ho trovato ironico), “Ocean without a shore” (impressionante nel corridoio buio).
È ancora in mostra “Picasso – l’arlecchino dell’arte” al Vittoriano, fino all’ 8 febbraio 2009. 180 le opere presentate, nel periodo compreso tra il 1917 e il 1937. Picasso è genio che frequenta ogni corrente artistica, dal cubismo al surrealismo, dalla scultura all’incisione. Giunto a Roma nel febbraio del 1917 per realizzare la scenografia e i costumi del balletto “Parade”, rimane influenzato dall’arte classica dei musei di Pompei, Firenze e Napoli e da quel momento inserisce in molte sue opere richiami ai quadri e all’architettura degli artisti italiani. Forse un omaggio, oppure come per Viola, un nuovo modo di estendere il messaggio e l’emozione suscitato da quelle opere.
Pregevoli anche le numerose incisioni e gli schizzi preparatori per la “Suite Vollard”, lavori commissionati negli anni ‘30 con tema mitologico e onirico.

Minotaur Caressant une Dormeuse, Pl. 93 (La Suite Vollard)
